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STUFA TIPO "PARIGINA"
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Stufa a legna per il riscaldamento dei vagoni di III classe
Nelle prime carrozze ferroviarie, il riscaldamento era realizzato tramite appositi contenitori detti scaldini che venivano riempiti di acqua presa direttamente dall’impianto a vapore della locomotiva. L’acqua veniva cambiata da un inserviente ogni due ore.
Questo avveniva nelle vetture di I e II classe, mentre nelle vetture di terza classe era posizionata una piccola stufa a legna che, al bisogno, il viaggiatore più vicino si incaricava di alimentare con i pochi ceppi di legno accatastati vicino.
La “parigina” non era altro che una piccola stufa a legna, in ferro o in ghisa, molto pesante, che venne costruita nei primi anni dell’800 da una fabbrica francese (da qui il nome di parigina). La caratteristica di questa stufa era quella di costare poco, consumare poco e, soprattutto, diffondeva un grande calore.
Dismessi questi tipi di riscaldamento nelle carrozze viaggiatori, la piccola parigina trovò il suo utilizzo nei vagoni postali, nel bugigattolo dell’addetto alla posta, e nelle garitte dei passaggi a livello e nelle garitte dei guardamassi, alimentate da pezzi di traversine che i cantonieri portavano lungo linea con il carrello nei mesi invernali.
Pubblicazioni correlate:
Biblioteca Ferrovie Arrugginite
