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LAMPADA DA SEGNALE A PETROLIO (1)

Italian Flag Versione ItalianaLampada da segnale

Lanterna a petrolio per segnali di protezione - di avviso al segnale di protezione e per segnali di rallentamento.

Circolare n.152/7.1 (L.SA. 15/122891 del 1-7-1968) ed Appendice n.1 (L.SA. 22/102338 del 22-3-1971) all’ISTRUZIONE TECNICA art.1, comma 2, punto 2.1.1 si legge:
[…] i segnali di rallentamento, destinati all’aperto sono costituiti:
C … nei vecchi segnali da lanterna a petrolio[…]

“[…] onde evitare che la fiamma del lume faccia fuliggine bisogna al principio tenerla bassa finché l’involucro che la protegge sia
convenientemente riscaldato. Il fanale devesi mettere a posto o innalzare soltanto quando la fiamma bruci con intensità uniforme cosiché non sia possibile che la stessa diventi più alta e faccia poi fuliggine. Bisogna fare attenzione che i fanali dei segnali fissi vengano innalzati fino alla loro giusta altezza; dopo accesi i fanali l’agente della linea deve accertarsi che la luce del segnale si veda distintamente […]”.

 

PETROLIO LAMPANTE (KEROSENE)

Nel X secolo, il saggio persiano Muhammad Al-Razi descrisse la distillazione del petrolio che permetteva di ottenere petrolio illuminante nel suo Libro dei segreti. 

Il cherosene fu raffinato per la prima volta dal carbone dal medico e geologo canadese Abraham Pineo Gesner che nel 1846 fece la prima dimostrazione pubblica del nuovo processo di produzione a Charlottetown, Prince Edward Island. Gesner brevettò il suo sistema produttivo con il termine kerosene nel 1854. Nel 1856 il chimico polacco Ignacy Łukasiewicz scoprì il modo di raffinare il cherosene distillato dal meno costoso petrolio.

Il cherosene era un liquido economico, che soppiantò l'olio di balena nelle lampade a olio; per questo veniva chiamato anche "petrolio lampante". Si tratta della "prima fonte di luce efficace, abbondante e non cara di cui abbia mai disposto l'umanità". Quest'uso del cherosene è stato abbandonato con l'avvento delle lampadine elettriche.

Il cherosene è ottenuto dalla distillazione frazionata di petrolio da 150°C a 280°C (catene di carbonio da 12 a 15 atomi). Il contenuto di aromatici può raggiungere il 25%. Oltre agli alchilati del benzene sono presenti quantità significative di indene, naftalene e derivati di questi. Ha densità compresa tra 780 e 810 kg/m³. Il punto di infiammabilità è compreso tra i 37 C e 65 C, e la temperatura di autoignizione è pari a 220°C. Il potere calorifico del cherosene è simile a quello del gasolio. Il potere calorifico inferiore è pari a 43,1 MJ/kg e il superiore è pari a 46,2 MJ/kg. Il cherosene è pressoché insolubile in acqua e la frazione solubile è costituita prevalentemente da aromatici.

 

Pubblicazioni correlate:

Istruzioni per il servizio del personale di linea – edizione 1930 (Biblioteca Ferrovie Arrugginite)
https://it.wikipedia.org/wiki/Cherosene

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