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E.646 - BANCO DI GUIDA
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Le locomotive elettriche del gruppo E.625 e E.626 furono i primi mezzi di trazione a corrente continua a 3000 V a essere costruiti e messi in esercizio dalle Ferrovie dello Stato Italiane, tra il 1927 e il 1939. Rappresentano il gruppo di locomotive che ha avuto vita più longeva in assoluto sulla rete ferroviaria italiana, restando in servizio commerciale regolare in ambito FS per ben 72 anni, con l'ultima E.626 ritirata nel 1999
Il progetto della parte meccanica venne sviluppato dal team dell'ingegner Giuseppe Bianchi del Servizio Materiale e Trazione FS di Firenze, "padre fondatore" dell'odierno sistema ferroviario italiano e di molte locomotive storiche; su richiesta specifica delle Ferrovie, le nuove motrici avrebbero dovuto avere 6 assi motori, per distribuire meglio il peso delle macchina sulle linee di allora, dotate di armamenti leggeri, e per migliorare l'aderenza in salita.
Con l'adozione della corrente continua su tutta la rete, le E.626 emersero come "cavallo da lavoro" ideale per l'opera di rimodernamento delle ferrovie. Costruito in 448 esemplari in 3 serie fondamentali più i prototipi, seppur con lievi differenze nell'elettromeccanica, il gruppo E.626 venne concepito con soluzioni semplici, resistenti e standardizzate per semplificare la riparazione in caso di guasto.
Alcuni dati:
- Anni di progettazione: 1953-1958
- Anni di costruzione: 1958-1967
- Anni di esercizio: 1958-2009
- Quantità prodotta: 235
- Lunghezza: 18.290 mm
- Larghezza: 3.013 mm
- Altezza: 4.296 mm
- Interperno: 13.550 mm
- Passo dei carrelli: 2.580 mm (Prototipi: 3.150 mm)
- Massa in servizio: 110 t
- Massa aderente: 110 t
- Rodiggio: Bo'Bo'Bo'
- Diametro ruote motrici a nuovo: 1.250 mm
- Rapporto di trasmissione: 25/64
- Sforzo trazione massimo: 164 kN
- Sforzo all'avviamento: 248 kN

Pubblicazioni correlate:
Biblioteca Ferrovie Arrugginite
