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L'ALLUVIONE DEL 1966 | MILANO - VENEZIA
Versione Italiana
La linea ferroviaria a doppio binario elettrificata Milano-Venezia è la più importante del Nord Italia. Con i suoi nodi essenziali di Verona, Vicenza, Padova e Mestre supporta tutto il traffico passeggeri e merci da Est verso Ovest e viceversa. Una interruzione così lunga, come avvenuta nei giorni della grande alluvione del 1966, ha messo in crisi le comunicazioni tra le due aree più industrializzate del Paese. Stiamo parlano degli anni ’60, in pieno boom industriale e economico.
Il lavoro di ripristino, anche se rallentato, della corsa dei treni è stato più alacre e coinvolgente di tutto l’ex Compartimento delle Ferrovie dello Stato di Venezia.
Personale del Servizio Lavori (i cantonieri e i nuovi Operai d’Armamento) per la sistemazione della sede stradale, la costruzione di ponti provvisori con l’ausilio della Squadra Ponti Compartimentale sia con le travi a H che con i fasci di rotaia, il personale della T.E. (trazione elettrica) per la sistemazione dei pali e della linea di contato e del personale tecnico e dirigenziale per sovrintendere i lavori. Furono precettate tutte le ditte di manutenzione con personale e mezzi.
Furono interessate quattro zone con il crollo delle spalle dei ponticelli erose dalla furia dell’acqua dalla stazione di Grisignano di Zocco a quella di Vicenza:
- Km 205+085 ponticello di metri 2;
- Km 205+219 ponticello di metri 2;
- Km 207+544 ponticello di metri 1,5;
- Km 207+792 ponticello di metri 7.
I primi due, essendo vicini, sono stati interessati dalla stessi corsi d’acqua, come si può notare dalle frecce del disegno.
Pubblicazioni correlate:
Biblioteca Ferrovie Arrugginite

